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SAN PIO DA PIETRELCINA
25.05.1887 - 23.09.1968
Il presente non ha la pretesa di passare come l'ennesimo scritto su Padre Pio da Pietrelcina, ma vuol essere solo un "ricordo" per la Gente di San Marco dei Cavoti di come è stata eretta, ai piedi della Chiesa Madre, la Statua del nostro caro Beato e come si è costituito il relativo Gruppo di Preghiera.

Tutto ha inizio con il rientro in San Marco dei Cavoti dell'emerito concittadino Cav. Armando Petronzo, in quiescenza dopo lunghi anni trascorsi in Roma e provincia per motivi di lavoro. Subito dopo il suo rientro nel paese natio, iniziò a esternare ferma volontà di erigere una statua a Padre Pio per grazia ricevuta. Riuscì nel suo intento ed oggi, nella Piazzetta intitolata a "Padre Pio Da Pietrelcina" si erge la Sua Statua, così come desiderato dal Petronzo.
Ottenuto il primo risultato, il caro zio Armando, iniziò una nuova "campagna" informativa sulla figura del Frate col preciso intento di far costituire il Gruppo di Preghiera Padre Pio. Era solito dire che "era veramente inconcepibile che San Marco dei Cavoti, a pochi chilometri da Pietrelcina, non avesse un Gruppo di Preghiera di Padre Pio." Certo che l'impresa non sembrava facile. Avvicinare centinaia di persone, prospettare loro le intenzioni, le finalità e quant'altro da dire intorno alla figura di Padre Pio poteva far desistere dall'intento. Ma non fu così. Una volta diffusa la notizia, decine e decine di persone hanno aderito al Gruppo di Preghiera e da allora, di anno in anno, gli appartenenti al Gruppo effettuano pellegrinaggi sia a Pietrelcina che a San Giovanni Rotondo per rendere omaggio al nostro Beato. Nostro perché è nato a pochi chilometri di distanza dalle nostre case e lo sentiamo come l' amico di sempre, un parente, il nostro Santo.
Anche questa iniziativa ha avuto il suo bel risultato.
Ben 84 persone di San Marco dei Cavoti si sono iscritti al Gruppo di Preghiera ed attualmente il Direttivo è composto da:
. Don Michele Marinella - Padre Spirituale;
. Domenico Costanzo - Presidente;
. Adolfo Di Serio - Vice Presidente;
. Mariateresa Gentile - Segretario;
. Armando Petronzo - Presidente Onorario.

(come si evince dal verbale nr. 01 datato 10 febbraio 2000 - Assemblea degli iscritti - presenti 64 su 84 - elezione avvenuta per acclamazione).
Fanno parte del Gruppo di Preghiera;
. Aliano Irene, Angelino Antonietta, Borrillo Anna, Carpinelli Giovanna, Casciano Carmela, Cavoto Diodoro, Cavoto Matteo, Cerritello Elena, Cerritello Lia, Giavanni Immacolata, Clarizia Maria, Cocca Carmela, Cocca Francesco, Cocca Giovanna, Cocca Marco, Cocca Nicolina, Cocca Rosa, Colarusso Agnese, Colarusso Barbara, Colarusso Giuseppina, Cormano Giuseppe, Costantini Barbara, Costantini Maria, Costanzo Domenico, Costantino Grazia, D'Amore Nunzia, D'Angelica Filomena, De Antonellis Maria, De Corso Angelina, De Corso Angelo, De Corso Antonia, De Corso Diodoro, De Corso Irma, De Marco Giovanna, De Francesco Elena, De Ianni Assunta, De Ieso Assunta, De Sciscio Antonia, De Vizio Giovanna, Di Serio Adolfo, D'Onofrio M.Vincenza, Ferraro Giuseppe, Ferraro Angela, Fusco Rosalba, Fiorillo Giuseppe, Gentile Antonio, Gentile Mariateresa, Giordano Immacolata, Iacocca Immacolata, Ialeggio Assunta, Ialeggio Vincenzo, Ioglisci Pasquina, Lanzetta Maddalena, La Vista Lucia, Luciano Fiorita, Mercuro Angelantonio, Napolitano Maria Grazia, Orlando Maria, Orlando Maria, Orsini Assunta, Pastore Maria, Perriello Celesta, Petroccia Dorinda, Petronzo Armando, Petronzo Giovannina, Petronzo Maria, Pezzuto Angelo, Pezzuto Patrizio, Piacquaddio Diodorina, Pomarico Anna, Ricci Barbara, Ricci Giovanni, Rotondo Mario, Soriano Alfredo, Soriano Antonietta, Soriano Rosa, Tomaselli Ada, Tomaselli Lina, Tornesello Lucia, Verzino Anna, Virgilio Maria Grazia, Tremonte Carmela.
Nella Chiesa Madre è conservato uno stendardo finemente lavorato, con l'immagine di Padre Pio, e la scritta "Gruppo di Preghiera Padre Pio - San Marco dei Cavoti".

CENNI STORICI

Padre Pio, al secolo Francesco FORGIONE, nacque a Pietrelcina il pomeriggio del 25 maggio 1887, da papà Grazio(1860-1946) e mamma Giuseppa De Nunzio (1859-1929). Il giorno successivo fu portato al fonte battesimale della Chiesa di Sant'Anna, sita a pochi metri dalla Sua abitazione.
La famiglia Forgione dimorava al rione Castello e precisamente in vico Storto Valle. In questo vicolo Padre Pio trascorse la Sua infanzia, la Sua adolescenza i Suoi primi anni di sacerdozio e fino al 1916.
Nella Chiesa di Sant'Anna, nel rione baronale, ricevette la prima comunione e la cresima in data 27 settembre 1899.
Il padre,lavoratore tenace, dai modi a volte bruschi e sbrigativi, parlava in un dialetto sonoro, allegro e sciolto e la mamma, snella, dagli occhi chiari,era una popolana ma dai tratti da gran signora. Si dedicava da mattina a sera alle faccende domestiche per tirare avanti dignitosamente la famiglia e non disdegnava, all'occorrenza, i lavori campestri. Tanto è vero che Padre Pio, in età attempata, ricordava che "nella Sua famiglia era difficile trovare dieci lire, ma non mancava mai nulla".

Francesco era un ragazzo come tanti altri, allegro, sempre pulito, benvoluto dai compagni. Evitava però quelli "dall'occhio falso, gli scostumati dalla parola facile e gli insinceri". Incominciò ad andare a scuola la sera ma fu un contadino con la sola quinta elementare a insegnargli a leggere e a scrivere. Quando però decise di farsi monaco, abbandonate le pecore, iniziò a studiare da maestri privati. Chierichetto, pregava in ginocchio e non sempre dormiva a letto preferendo dormire a terra e per capezzale una pietra.
Sin dalla tenera età ebbe delle mortificazioni e, imponendosi delle penitenze, sopportava con serenità le sofferenze causategli dagli altri compagni di scuola o da un chierichetto che per invidia lo accusò, con lettera anonima inviata all'arciprete, di amoreggiare con la figlia del capostazione, ragazza che Francesco non conosceva neppure.
I genitori non ostacolarono la vocazione di Francesco, così fecero, più tardi, con una figlia entrata fra le brigidine.
Il giorno dell'Epifania del 1903, ricevuta la benedizione e la corona del Santo Rosario dalla mamma, Francesco partì per il noviziato. Ma già da qualche tempo prima Francesco vide al suo fianco un uomo maestoso e di rara bellezza che, presolo per mano gli disse:"Vieni con me, perché ti conviene combattere da valoroso guerriero".
Il 6 gennaio 1903 Francesco bussò alla porta del convento cappuccino di Morcone, il 22 gennaio vestì l'abito del cappuccino novizio e si chiamò
FRA' PIO DA PIETRELCINA.
Un anno dopo, il 22 gennaio 1904, fece la sua professione semplice, promettendo a Dio di vivere in obbedienza, senza nulla di proprio ed in castità. Tre giorni dopo si recò a S. Elia a Pianisi (CB) per iniziare lo studio della "retorica" (l'attuale ginnasio) e poi della "filosofia" (l'attuale liceo). Dopo una temporanea assenza, trascorsa a S.Marco La Catola, Fra Pio ad aprile del 1906 tornò a S.Elia a Pianisi per continuare gli studi. Il 27 gennaio 1907 venne trasferito a Serracapriola (FG) per iniziare gli studi di teologia e ancora, verso la fine del 1908 a Montefusco (AV) ove, il 19 novembre ricevette gli ordini minori e due giorni dopo il suddiaconato.
Nel 1909, ammalatosi, venne condotto a Pietrelcina, presso la famiglia perché i medici avevano consigliato l'aria del paese natio. Per breve tempo dimorò nel convento di Gesualdo per studiare Teologia morale, per poi continuare a Pietrelcina sotto la guida di un bravo e dotto sacerdote del paese. Visse con affabilità la vita di fraternità con gli altri chierici ma sempre "umile, mite e ubbidiente". Non si scopriva in lui nulla di straordinario o di soprannaturale ma di frà Pio si diceva che "aveva il dono delle lacrime" tanto è vero che in tempo di meditazione e specie dopo la santa comunione ne versava tante da formare sul pavimento "un fossetto". Costretto a parlare, disse:"Piango i miei peccati e i peccati di tutti gli uomini".
La permanenza nel paese natio per una malattia che rendeva malferma la sua salute, si protrasse per quasi sette anni (maggio 1909 - febbraio 1916). Misteriosa era la malattia come misteriosa era la sua permanenza a Pietrelcina. In risposta ad uno scritto inviatogli da Padre Agostino da S. Marco in Lamis, suo direttore spirituale, disse: "Padre, non posso dire la ragione per cui il Signore mi ha voluto a Pietrelcina; mancherei di carità". La permanenza di frà Pio a Pietrelcina non era ben vista dai superiori, ma solo tollerata ed è per questo che più volte venne richiamato in convento e Padre Pio, ubbidiente, partiva, ma dopo breve tempo era costretto a ritornare a casa.
In questo periodo di intenso progresso interiore, alle sofferenze fisiche, che aumentavano di giorno in giorno, si aggiunsero tormenti spirituali nella lotta per respingere gli assalti veementi del tentatore. Per non perdere l'anno scolastico, studiò privatamente tanto era vivo il desiderio di diventare sacerdote.
LA SUA GRANDE SPERANZA DIVENTO' REALTA' IL 10 AGOSTO 1910: E' ORDINATO SACERDOTE NELLA CAPPELLA DEI CANONICI DEL DUOMO DI BENEVENTO DA MONSIGNOR SCHIMOSI. IL 14 AGOSTO CANTO' LA PRIMA MESSA SOLENNE A PIETRELCINA.
Così iniziò la vita di Padre Pio come sacerdote.

CENNI BIBLIOGRAFICI

10 ottobre 1915 - svela al suo Padre spirituale di subire la flagellazione e la coronazione di spine;
19 febbraio 1916 - venne inserito nella comunità religiosa di S.Anna a Foggia;
28 luglio 1916 - trasferito per la prima volta a San Giovanni Rotondo;
18 dicembre 1916 - a Napoli per il servizio militare;
16 marzo 1918 - venne riformato per bronco alveolite bilaterale;
5 agosto 1918 - la sua trasverberazione;
20 settembre 1918 - ricevette il dono delle stimmate;
15 maggio 1919 - si sottopose alla visita del dr. Luigi Romanelli;
26 luglio 1919 - il prof. Amico Bignami esaminò le sue ferite;
8 ottobre 1919 - altra visita medica del dr. Giorgio Festa;
nel giugno 1922 - intervenne il Sant'Uffizio;
17 giugno 1922 - giunsero ordini che gli vietarono di celebrare in pubblico;
3 gennaio 1929 - morì mamma Peppa;
9 giugno 1931 - gli venne imposto di celebrare la S. Messa in privato;
16 luglio 1933 - il Padre potette nuovamente celebrare tra i fedeli;
25 marzo 1934 - riprense a confessare;
7 ottobre 1946 - morì zì Grazio;
19 maggio 1947 - iniziarono i lavori per la Clinica;
5 maggio 1956 - si inaugurò la Casa Sollievo della Sofferenza;
22 settembre 1968 - la Sua ultima Messa;
23 settembre 1968 - il beato transito;
23 novembre 1969 - Mons. A. Cunial accolse l'istanza per iniziare la trattazione della causa di Beatificazione e Canonizzazione;
29 novembre 1982 - Il Papa Giovanni Paolo II firmò il decreto che introdusse il processo cognizionale sulla vita e sulle virtù del Servo di Dio;
20 marzo 1983 - A San Giovanni Rotondo si aprì ufficialmente il processo;
21 gennaio 1990 - chiusura del predetto processo;
18 dicembre 1997 - lettura del Decreto sulla Eroicità delle Virtù;
21 dicembre 1998 - promulgazione del decreto sul Miracolo;
2 MAGGIO 1999 - GIOVANNI PAOLO II DICHIARA PADRE PIO BEATO.