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Prof Angelo Fuschetto

Giornalista di antica data, è collaboratore di quotidiani, settimanali, mensili e riviste storiche a carattere nazionale. Docente di materie letterarie e cultore di studi storici sul Fortore è stato insignito del prestigioso titolo di ACCADEMICO dall'Accademia Tiberina.
Si deve a lui l'elaborazione del preambolo dello Statuto comunale di San Marco dei Cavoti, attualmente in vigore, e la proposta d'intitolazione della Scuola Media Statale ad una illustre personalità feudale di San Marco dei Cavoti. I suoi lavori si possono chiedere all'Autore oppure alla Società Editoriale "La Scarana", piazza Bissolati 1, 82100 Benevento, telefono 0824/42444
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SOLO DI ALCUNI, DOPO AVERLI QUI ELENCATI NE DIAMO UNA BREVE SINTESI:
ANGELO FUSCHETTO ha già pubblicato:
Fortore sconosciuto
, Abbazia di Casamari, Frosinone, 1977 (Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri);
I Cavanaglia di S. Marco dei Cavoti, Studi Meridionali, Roma, 1980; Risorgimento di periferia: documenti sul brigantaggio a S. Marco dei Cavoti, Studi Meridionali, Roma, 1980;
Anno 1939: un contratto di sòccida, Sannio Economia, Benevento, 1980;
La realtà socio-economia e culturale del Fortore, La Provincia Sannita, anno I nn. 5-6, 1981, anno II nn. 9-10, 1982;
Fortore di ieri e di oggi, Istituto Anselmi, Marigliano, 1981;
San Marco dei Cavoti: dalla antica San Severo beneventana alla scomparsa del feudo, Centro Culturale Sannita,Benevento,1984;
Giulio Cesare Baricelli, medico e filosofo, nel panorama della cultura napoletana del Seicento, LER, Napoli-Roma, 1988;
Comunità fortorine tra passato e futuro, La Scarana, Benevento, 1997;
Il duro cammino dell'istruzione primaria nell'Italia unita: Un modello di educatrice nella Valfortore, BENeventi, Edizioni Torre della Biffa, Benevento, gennaio 1999;
Lo stato squallido dell'istruzione nella Valfortore nella prima metà dell'Ottocento: Cecità e sordità dei decurioni, inerzia e passività delle popolazioni, BENeventi, Ed.Torre della Biffa, Benevento, settembre 1999;
Una testimonianza sugli anni di vita pubblica nel primo Novecento, La Scarana, Benevento, 2000; ha curato, inoltre,
La Battaglia sul Monte San Marco fra Anglo-Canadesi e Tedeschi 3-4 ottobre 1943, nel 1991
La rivolta contadina del 1912 a San Marco dei Cavoti
La chiesa arcipretale san Marco Evangelista in San Marco dei Cavoti: dalle origini ai giorni nostri
Breve storia dell'arma di fanteria

 

"FORTORE SCONOSCIUTO" (Edito nel 1977)
È un libro che raccoglie documenti e memorie di SAN MARCO DEI CAVOTI, ne descrive gli usi e ne consegna al domani l'ultimo volto così come il tempo lo va segnando. È una testimonianza del vivo attaccamento del prof. ANGELO FUSCHETTO alla sua terra. Uomo di scuola, cittadino consapevole, carattere libero: questo è il prof. Fuschetto. Eccoci quindi un'opera che esce dalla perspicacia, dalla cultura e dal rigore d'indagine di uno studioso affinato. Da queste pagine si respira, quasi, il profumo dei colli sanniti e si gusta la poesia di un mondo che è triste vedere scomparire a poco a poco. Nello snodarsi del documentato racconto si coglie il dolore della speranza a cui la povertà della terra, soverchia di braccia, ha costretto tanti suoi figli mandandoli a ricercarsi altrove, emigrando, spazio, lavoro e serenità. L'opera pone ordine tra fonti disparate e confuse, ricerca ciò che la pigrizia e la dimenticanza stavano seppellendo per sempre, conserva per le generazioni di domani beni culturali di valore. Leggendola si ritrova una simpatica silloge di memorie della terra sannita, una suadente nostalgia verso i luoghi che ci videro scorrazzare fanciulli.

"FORTORE DI IERI E DI OGGI"(Edito 1971)
"FORTORE DI IERI E DI OGGI" è un libro di notevole interesse storico sulle origini e sugli sviluppi delle antiche e recenti vicende delle popolazioni di San Marco dei Cavoti e del Fortore. Il carattere storico di quest'opera consiste nella documentazione che comprova la ricerca dell'Autore. È una ricerca ostinata e tenace, è un'opera di scavo di atti e di carte antiche, condotte fra difficoltà di ogni genere e intese a evidenziare quei segni del nostro passato comune per sottoporli all'attenzione della gente e degli specialisti. Il testo contiene documenti di vicende militari, di episodi politici, di usanze etnico-folkloristiche, della vita degli enti che hanno operato nei secoli per il bene della nostra gente e soprattutto a favore dei poveri, di storie particolari e salienti (ad esempio, dai briganti che hanno afflitto e - secondo loro - "difeso" questa terra, agli uomini d'impegno e d'ingegno che l'hanno invece autenticamente onorata). "FORTORE DI IERI E DI OGGI" non è però soltanto un libro che narra il nostro passato; esso è anche un saggio sul "Fortore di ieri". Nel senso che, l'autore ci propone squarci di vita politica e sociale dei nostri giorni, offerti con l'obiettività dell'osservatore che, non coinvolto nelle odierne faide locali, registra il bene e anche il male, che risale ad operatori politici locali (di alta, di media e di infima statura) usi tutti a privilegiare, a danno delle esigenze civiche generali, discutibili e innominabili interessi di parte. Qui in altri termini la storia si fa e si offre come documento essa medesima della storia di questi nostri tempi che spetterà ad altri (ai posteri) di scrivere per l'avvenire.

"COMUNITA' FORTORINE TRA PASSATO E FUTURO"(edito 1997)
È un poderoso lavoro su SAN MARCO DEI CAVOTI e la VALFORTORE, una copiosa presenza di documenti, fonti di archivi pubblici e domestici, atti d'interesse politico e sociale. È una miniera di dati, selezionati ed ordinati in 700 pagine. Una galleria di fotografia e documenti, oltre 240, corredano l'opera: si vedono così uomini, donne, bambini, vecchi, animali, paesaggi naturali. È edito da La Scarana di Benevento, Piazza Bissolati, 1. L'opera offre una visione vasta delle vicende di storia, di costume, di cultura, di civiltà della Valle del Fortore, nelle manifestazioni delle diverse realtà comunali del luogo. È una eccezionale e copiosa presenza di documenti, fonti di archivi pubblici e domestici, atti di interesse politico e sociale, i quali arricchiscono la ricerca e le danno un taglio unico ed eccezionale. Infatti, all'abbondanza delle sorgenti informative si alterna un diligente e agile cambiamento di scenari, di aspetti della vita comunitaria, di orizzonti sociali e civili. Angelo Fuschetto colma i vuoti, le lacune, le pause, i silenzi che le storie dei nostri paesi presentano per oscure fatalità di rovine, distruzioni, catastrofi.

"LO STATO SQUALLIDO DELL'ISTRUZIONE NELLA PRIMA META' DELL'OTTOCENTO" (edito 2000)
Dalla storia generale delle Province del nostro Meridione si evince che l'istruzione pubblica sia stata del tutto trascurata fino ad oltre la metà dell'Ottocento. Nel lavoro si evidenzia, in particolare, l'istruzione in San Marco dei Cavoti dal 1741 al 1840. Gli amministratori comunali appaiono assolutamente insensibili alle esigenze del progresso civile: specchi passivi di situazioni sociali incancrenite. Si notano sforzi eroici di pochi elementi dotati di sensibilità sociale per svegliare le autorità dal torpore e richiamare alla loro attenzione l'importanza dell'istruzione primaria. Il lavoro è ampiamente documentato con foto del 1870-1878. "UNA

TESTIMONIANZA SUGLI ANNI DI VITA PUBBLICA NEL PRIMO NOVECENTO"
"Una testimonianza sugli anni di vita pubblica nel primo Novecento", è un opuscolo di 110 pagine, con numerose foto e riproduzioni anastatiche di pregevoli e significativi documenti. Praticamente tutta la "testimonianza" ruota intorno ad Angelo Ricci, avvocato e notaio, nativo di San Marco dei Cavoti, dove esercitò anche la sua professione. La ricerca, però, riguarda, in particolare, la sua attività di consigliere provinciale del Mandamento di San Giorgio la Molara, carica da lui ricoperta dal 1902 al 1922. Tra i vari documenti riprodotti, di particolare interesse è il discorso di Angelo Ricci agli elettori del Mandamento, stampato nel 1914. La lettura di questo documento contiene una serie di riferimenti ai problemi del FORTORE in quella lontana epoca e, purtroppo, si nota che molti di essi sono ancora di grande attualità, soprattutto quelli riguardanti le strade di comunicazione con il capoluogo. Vi sono anche lettere, biglietti, atti di giunta e semplici cartoline aiutano a capire come era strutturata la società in quei tempi e quali erano le caratteristiche del mondo politico. Possiamo dire che il lavoro di Fuschetto rappresenta uno straordinario contributo alla conoscenza della nostra storia ed è tanto più valido questo contributo perché ci fornisce documenti certi che da soli sono una vera e propria testimonianza. Tutto l'epistolario allegato è in copia anastatica, completamente inedito.

GIULIO CESARE BARICELLI NEL PANORAMA DELLA CULTURA NAPOLETANA DEL SEICENTO
Lo studio condotto da Angelo Fuschetto su Giulio Cesare Baricelli e la relativa raccolta antologica gettano sul personaggio del teatro medico e filosofico barocco la prima luce che riesca a illuminare alcune parti della sua fatica intellettuale, al di là delle poche, spesso, false notizie sinora ripetute passivamente dagli studiosi. Medico e filosofo, Giulio Cesare Baricelli esprime le note più significative della concezione barocca della vita, nella quale il laboratorio dei sensi assurge al significato di un potente strumento conoscitivo. Il suo modo di intendere la natura si distingue ormai dalla visione rinascimentale: non si domina più il senso dell'ordine razionale ma quello dell'impulso creativo. Sulla linearità e regolarità prende il sopravvento la trasgressione. Alle forme chiuse subentrano le forme aperte, mobili, defluenti. Nella finitezza dei confini si insinua una tendenza allo indefinito. L'eccesso minaccia di prevalere sull'equilibrio, la dismisura sull'armonia, il paradosso sulla sensatezza. I piani della natura inclinano a confondersi: la metamorfosi è la legge dell'universo, che si svela come una fonte inesauribile di meraviglia: un gioco capriccioso di mutamenti. Di qui la cupida curiosità per i secreta, i mirabilia, gli arcana della multiforme realtà. L'occhio medico del Baricelli resta incantato di fronte all'impenetrabile mistero del corpo umano, che gli appare come un compendio del cosmo. Il viaggio dentro l'uomo gli sembra la più esaltante avventura, una specie di pellegrinaggio verso il macrocosmo attraverso i labirinti (nervi, vasi, fibre,…) del microcosmo. Il lavoro è una raccolta antologica delle opere maggiori del Baricelli: - Hortulus genialis: Il giardino dell'allegrezza; - De hidronosa natura: Sulla natura acquosa, ossia sul sudore del corpo umano; - De lactis, seri, butiri facultatibus: Sulle qualità e sull'uso del latte, del siero e del burro; - Thesaurus secretorum: Raccolta di segreti.

LA BATTAGLIA SU MONTE SAN MARCO FRA ANGLO-CANADESI E TEDESCHI 3-4 OTTOBRE 1943
Il lavoro è stato curato da Angelo Fuschetto su interessamento dell'allora assessore alla cultura del comune di San Marco, prof. Antonio Gentile. Si tratta dello scontro fra il battaglione corazzato dell'Ottava Armata Anglo-Canadese e la retroguardia dell'Esercito Tedesco in ritirata sul Monte San Marco. Il doloroso episodio è rievocato da una ricerca guidata che riporta la memoria dei fatti sulla voce di alcuni testimoni oculari, mediante interviste condotte dagli studenti della seconda classe del locale Liceo classico: anno scolastico 1988/'89. Verso la fine di settembre e l'inizio di ottobre del 1943, tra il Monte San Marco (zona Telegrafo e Santa Lucia) e la Strada Provinciale di Serie 34, si consumò una sanguinosa battaglia che durò alcuni giorni tra una retroguardia dell'Esercito Tedesco e un battaglione corazzato dell'Ottava Armata Anglo-Canadese, che dalla Puglia si dirigeva verso il Molise. Vi furono numerosi caduti da ambo le parti. I contadini delle contrade vicine ne ricordano i particolari con interviste registrate.. La ricerca ha consentito di raccogliere notizie frammentarie, che andavano sempre più scomparendo.