Il "torrone" è una prelibatezza che a San Marco dei Cavoti si produce dal 1891.
A realizzarlo fu il Cavaliere Innocenzo Borrillo, sammarchese doc, che lo chiamò "Bacio" perché "mangiare il torrone è come essere baciati da un angelo".
Il primo torrone era fatto con mandorle e noci tostate sminuzzate, unite al caramello, tagliate in piccole forme rettangolari e poi ricoperte di uno strato di glassa zuccherosa. Poi sono venuti i torroni ricoperti al cioccolato, i torroni classici bianchi e al cioccolato e, più recentemente, i torroni ai nuovi gusti di gianduia, arancia, limone, caffè, noce.
Ma come si prepara il torrone?
In una prima fase vengono tostate mandorle e nocciole di prima scelta, a temperatura costante per 30 minuti e poi vengono sminuzzate. Nella seconda fase si porta alla temperatura di 160° zucchero e miele e dopo circa 10 minuti è pronto il caramello. A questo punto al caramello si aggiunge la miscela di mandorle nocciole e aromi naturali . Il composto è lasciato cuocere a fuoco lento e i mastri pasticcieri, solo grazie alla loro esperienza, riescono a cogliere l'istante in cui interrompere la cottura. Essi, poi, stendono velocemente l'impasto e lo tagliano a mano per ottenere fragranti e gustosi pezzetti di croccante . I torroncini ancora "nudi" vengono lasciati raffreddare per circa 24 ore e infine ricoperti di finissimo cioccolato fondente.

Testimonianza di una lunga tradizione, simbolo di una terra e del suo popolo, espressione di artigianalità e genuinità, il torrone di San Marco dei Cavoti è divenuto uno dei simboli del Natale. Composto da un croccantino a base di mandorle, nocciole, zucchero, miele, vaniglia e con una ricopertura di cioccolato fondente è una squisitezza a cui pochi rinunciano. In esso, passatoe presente, arte e tradizione si fondono armoniosamente: oggi, la scelta delle materie prime, la lavorazione il confezionamento sono svolte, infatti, con la stessa cura e lo stesso amore di un tempo. La qualità e la genuinità del prodotto sono assicurate dal rispetto delle antiche ricette e dall'utilizzo di metodi di produzione artigianali, custoditi con orgoglio dai produttori locali. Inoltre, l'adozione di numerose innovazioni tecnologiche nel processo di produzione consente di migliorare continuamente le caratteristiche fisiche ed organolettiche del torrone e di creare nuovi gusti e nuove pezzature.